mercoledì 19 novembre 2008

segue .......geometria sacra

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La figura a lato, chiamata il "Fiore della Vita" è la forma più complessa, anche se vista così potrebbe sembrare abbastanza semplice. All'interno del Fiore della Vita, sono inscrivibili tutte lo forme dell'universo. Tutto è stato creato e completato attraverso questo schema, tutti i linguaggi, le leggi della fisica, le forme biologiche e anche noi singolarmente. Questa immagine viene chiamata il Fiore della Vita in quanto la sua replica origina un albero. Pensate ai frutti di un albero, e al gran numero di semi all'interno dei frutti, così come all'interno di ogni seme vi è rappresentato un albero, nella geometria del fiore della vita vi è tutta la creazione.
Quest'altra figura rappresenta il Seme della Vita, in quanto esso delinea il primo circolo e i primi 6 cerchi intorno a esso. Le rappresentazioni di qui esposte sono in grafica bidimensionale, ma, in realtà tutte queste immagini vanno viste tridimensionalmente. Quelli che vedete come dei cerchi interconnessi sono delle sfere interconnesse. In tutte le culture esoteriche il cerchio, o meglio ancora la sfera rappresenta il tutto o il vuoto, la scienza ci dice che l'universo ha forma sferica, all'interno del quale tutto è contenuto. Nelle varie definizioni esoteriche si arriva alla conclusione che Dio è onnipresente e che pervade qualsiasi cosa della creazione. Se ragionate attentamente questo è possibile solo con una proiezione interna. Quindi se rappresentiamo Dio come il tutto è logico che la sua forma sia la sfera. All'interno del quale vi si trovano altre sfere, dove a questo punto è possibile inscriverci all'interno qualsiasi altra forma. Abbiamo detto prima che la geometria è la struttura morfogenica di tutta la creazione, andando avanti sarà chiaro comprendere come attraverso di essa la coscienza suprema ha creato se stessa (gli universi con tutte le sue creature).
L'immagine successiva che vi propongo è l'Albero della Vita, anche questa è una figura utilizzata dalle più svariate scuole esoteriche. Anche l'Albero della Vita è inscrivibile all'interno del Fiore e del Seme della Vita, come potete vedere da quest'altra immagine. Se sovrapponete le due immagini il seme della vita e l'albero della vita, vedrete come ogni linea combaci perfettamente e che l'albero sta esattamente dentro al seme della vita. Già da queste prime immagini possiamo intuire come il principio di unità non sia un'astrazione ma una realtà scientifica e fisica. Tutto è Uno, nulla è separato da nulla, ed anche la GS ci dimostra questa realtà.
Un'altra figura fondamentale è rappresentata dalla Vesica Piscis, che è costituita semplicemente da due cerchi uno vicina all'altro in modo che la due circonferenze si intersechino.L'area comune da esse generata è la Vesica Piscis, all'interno di questa figura sono inscrivibili due triangoli equilateri, i quali contorni combaciano con un rettangolo. Il fiore ed il seme della vita sono in realtà delle vesica piscis, infatti se le osservate potete vedervi all'interno un gran numero di vesica piscis. Osservando la figura dove c'è sovrapposto l'albero della vita al fiore, vedrete che ogni linea nell'albero della vita ha la lunghezza o la larghezza di una vesica piscis. questo ci dimostra come la natura della GS vi è una estrema fluidità, senza interruzioni. Il fiore della vita, che come abbiamo detto contiene al suo interno tutto quanto esiste, non ha interruzioni, anzi continua a dispiegarsi sino all'infinito in tutte le direzioni. Così, al suo interno la GS è collegata perfettamente senza interruzioni con il tutto.

domenica 16 novembre 2008

segue......sugli stati d'animo

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Ma è singolare: non vengono gli ospiti che vogliono, né così come si trovano, bensì coloro che debbono venire, e solo questi. Tutto ciò che l'anima non può riflettere, non la tocca; ma poiché la volontà fa o non fa riflettere l'anima a suo talento, essa viene toccata soltanto da ciò che vuole. E ciò a molti appare contraddittorio; giacché ricordano quale resistenza oppongono a certe sensazioni. Ma che cos'è che in ultima analisi determina la volontà? E quante volte la volontà dorme e vegliano soltanto gli istinti e le inclinazioni? E una delle più forti inclinazioni dell'anima è una certa curiosità, una predilezione per l'inconsueto, e ciò spiega perché sovente ci lasciamo indurre in stati d'animo spiacevoli.
Ma l'anima non recepisce soltanto tramite la volontà; essa è fatta della stessa materia degli eventi, o di una materia simile, e da ciò proviene che un evento che non trova una corda affine, grava tuttavia sull'anima col peso dell'umore, e può gradualmente acquistare una tale preponderanza da schiacciare e comprimere il suo restante contenuto.
Gli stati d'animo derivano dunque dai conflitti interni ovvero da una pressione esterna sul mondo interiore. Qui una guerra civile di due campi opposti, là l'oppressione del popolo da parte di un ceto, di un'esigua minoranza.
Quante volte, quando tendo l'orecchio ai miei pensieri e sentimenti e tacitamente mi sorveglio, me è sembrato di udire il ronzio e lo strepito delle turbolente fazioni, come se qualcosa stormisse per l'aria, come quando un'aquila o un pensiero si levano incontro al sole.
La guerra è l'alimento costante dell'anima, che da essa sa trascegliere per sé quanto le basta di dolcezza e di bellezza. Ciò facendo distrugge e procrea il nuovo, lotta accanitamente, ma attrae soavemente il nemico dalla sua parte per un'intera unione. E ciò che più stupisce è che non bada mai all'esteriorità: nomi, personaggi, luoghi, belle parole, tratti di penna, tutto è per lei di valore subordinato; ed essa pregia invece ciò che è nascosto nella scorza.
Ciò che ora è forse tutta la tua felicità o tutto il tuo cruccio, probabilmente tra breve non sarà che l'involucro di un sentimento ancor più profondo e quindi si perderà in sé stesso al sopravvenire di un qualcosa di superiore. E così i nostri stati d'animo si approfondiscono sempre di più, nessuno assomiglia con precisione a un altro, bensì ciascuno è infinitamente giovane e il Parto dell'Attimo.
Penso ora a tante cose che ho amato; si sono susseguiti i nomi e le persone, e non voglio affermare che davvero le loro nature siano diventate sempre più belle e profonde; però è vero che ciascuno di questi stati d'animo consimili rappresenta per me un progresso, e che è insopportabile per lo spirito ripercorrere le stesse fasi che ha già percorso; esso vuole espandersi sempre più in alto, sempre più in profondo.
Vi saluto, o stati d'animo, mirabili alternanze di un'anima impetuosa, vari come la natura ma di essa più grandi, perché vi superate di continuo, guardate sempre in alto; mentre la pianta profuma oggi come profumava nel giorno della creazione. Io non amo più come amavo qualche settimana fa; in questo momento non sono più dello stesso umore di quando ho incominciato a scrivere. -
(Federico Nietzsche - La mia vita - SCRITTI AUTOBIOGRAFICI 1856- 1869
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